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Samsung ricorrerà contro la sentenza La giuria: "Una mail è stata determinante"

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L'azienda presenterà appello, dopo la condanna al risarcimento ad Apple di oltre un miliardo di dollari. Il numero uno del comitato giudicante rivela che per decidere è stato importante un documento in cui Big G suggeriva ai sudocreani di cambiare il design degli smartphone. Il crollo in borsa...

 

Apple VS Samsung

 

ERA DIFFICILE immaginare il contrario, e ora arriva l'ufficialità: la Samsung Electronics farà ricorso contro la sentenza del tribunale della California che ha l'ha condannata a risarcire Apple con 1,05 miliardi di dollari per la violazione di una serie di brevetti relativi agli iPhone e iPad prodotti dalla casa di Cupertino. Lo ha annunciato oggi un portavoce della compagnia sudcoreana. Una sentenza importante per la definizione degli equilibri nel ricco mercato degli smartphone, di cui Apple e Samsung sono i più grandi produttori al mondo.

Il processo. I nove membri della giuria californiana hanno dato ragione all'azienda americana dopo un processo durato oltre tre settimane. La causa è una delle tante intentate dai due giganti dell'elettronica schierati l'uno contro l'altro in vari Paesi del mondo, con accuse reciproche di violazioni di brevetti relativi al design e al software dei rispettivi prodotti. Apple aveva avviato il procedimento legale in Usa nell'aprile dello scorso anno e Samsung aveva a sua volta controcitato in tribunale l'azienda americana.
Il caso discusso in California è stato il primo dibattuto negli Stati Uniti. Apple chiedeva ai rivali sudcoreani un risarcimento di 2,75 miliardi di dollari sostenendo che Samsung aveva violato quattro brevetti relativi al design e tre relativi al software. A sua volta, Samsung chiedeva un risarcimento di 421,8 milioni di dollari per la violazione di cinque brevetti. Analoghi procedimenti sono stati avviati in Gran Bretagna, Australia e Corea del Sud.

Una mail determinante per decidere. I giurati che hanno condannato Samsung hanno rivelato di aver considerato una email di Google decisiva per arrivare alla loro decisione finale. Lo spiega in un'intervista Velvin Hogan, il capo della giuria, che rivela che al momento di stabilire se l'infrazione di Samsung fosse "intenzionale" o meno, "sapevamo a chi rivolgerci". A questo proposito Hogan cita una email di Google, l'azienda che fornisce Android, il sistema operativo degli smartphone Samsung, la quale invitava nel 2010 i sudcoreani a modificare il design dei loro prodotti, troppo simile a quello della Apple. Nel caso, come lascerebbe intendere l'intervista di Hogan, che la giuria dovesse considerare intenzionale le violazioni dei brevetti Apple da parte di Sansung, il giudice Lucy Kohn potrebbe triplicare il risarcimento danni di Samsung, il prossimo mese, quando prenderà in considerazione la richiesta della Apple di vietare la vendita di alcuni prodotti dell'azienda sudcoreana sul territorio Usa.

Il crollo in borsa. E mentre i dirigenti della compagnia sono ancora "sotto shock", come ricostruisce il Korea Times, la Samsung Electronics crolla di quasi il 7% alla Borsa di Seul nella prima seduta dopo la decisione della corte californiana. È la caduta più pesante da ottobre 2008. La compagnia, che da sola vale il 17% della capitalizzazione totale della Borsa di Seul, pesa di conseguenza sull'indice guida, il Kospi, che cede lo 0,38%, a 1.912,43 punti.

Fonte: Repubblica.it

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