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Pirate Pay è l'arma letale contro il file sharing BitTorrent

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Con i finanziamenti di Microsoft e una tecnologia proprietaria in grado di bloccare il flusso dei processi di BitTorrent, l'azienda russa Pirate Pay si candida come il nemico numero uno del download illegale di contenuti dalla Rete. Il primo esperimento con un film di Walt Disney ha impedito in 30 giorni 45mila tentativi di scaricamento illegale.

pirate pay

Il file sharing e il download illegale potrebbero avere vita difficile. L'ennesimo ostacolo è una tecnologia messa a punto da Pirate Pay, una piccola azienda russa che ha sviluppato un programma in grado di impedire agli utenti di scaricare materiali protetti da copyright mediante file-sharing.

Grazie anche a un finanziamento di 100mila dollari da parte di Microsoft, l'azienda, composta da sette persone, ha avviato lo scorso dicembre una sperimentazione che prevedeva il blocco per 30 giorni consecutivi dei tentativi di download illegali del film Disney "Vysotsky. Thanks to God, I am alive".

Non è chiaro quante copie siano state scaricate, quel che è certo è che sono stati bloccati con successo 44.845 tentativi. Il programma creato da Pirate Pay consente in sostanza di interrompere il flusso dei processi di BitTorrent: un effetto collaterale di un software per la gestione del traffico che i tre fondatori avevano creato nel 2009 per un provider locale di servizi Internet. Ben presto i ragazzi si resero conto delle opportunità impreviste, ma potenzialmente enormi, del loro lavoro e iniziarono a proporsi come paladini per la tutela della proprietà intellettuale. Continua...

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Wozniak: "Windows Phone è bellissimo forse Jobs si è reincarnato a Microsoft"

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Il cofondatore di Apple si racconta in un libro intervista e parla delle esperienze d'uso con gli smartphone: "iPhone resta il mio preferito, ma forse qualche ingegnere della mela ha contribuito al prodotto di Redmond". E Android? "E' scomodo"

 

Steve Jobs e Wozniak

 

"L'ALTRO Steve" cofondatore di Apple, ovvero Steve Wozniak, non ha dubbi: Windows Phone è "bellissimo", e l'esperienza utente è talmente piacevole che dietro potrebbe esserci lo zampino di qualche "ex ingegnere di Cupertino".

Qualche tempo fa, Wozniak fece visita al Googleplex per ritirare un Nexus, che si diceva "curioso di provare". Ma evidentemente la curiosità è svanita, perché ora "Woz" parla di Android come di un sistema dall'interfaccia utente "scomoda". E arriva a dire che a Redmond potrebbe essersi "reincarnato Steve Jobs", tanto si dichiara ammaliato da WP7. Continua...

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Google Drive è arrivato, 5 GB gratis per tutti!

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Parte da Mountain View la sfida al cloud computing ma gli avversari non stanno a guardare...


Google Drive

 

Ampiamente annunciato nei giorni scorsi Google ha svelato definitivamente la sua mossa nel campo del cloud: Google Drive. I dettagli del servizio sono più o meno quelli di cui si vociferava da giorni. Si tratta di un'evoluzione di Docs in una nuvola da 5 Gb gratuiti per utente, e tagli per spazio extra: 25 Gb a 2,49 dollari al mese, 100 Gb per 4,99 dollari e 1 Tb per 49,99 dollari. All'aumentare dello spazio su Drive aumenterà anche quello su Gmail fino ad un massimo di 25 Gb. Lo storage messo a disposizione da Big G servirà per archiviare una vasta gamma di file; tra pdf, video, documenti e immagini se ne contano circa 30 diversi. Ma il vero valore aggiunto rispetto ai concorrenti è la possibilità di integrare Drive con tutta la miriade di applicazioni sviluppate dal colosso. Gmail, Google Plus e Docs sono solo alcune delle piattaforme che si sposano perfettamente con la nuova piattaforma regalando all'utente Google un'esperienza unica e senza pari. Utilizzando Google Docs all'interno di Drive sarà quindi possibile lavorare contemporaneamente con gli altri colleghi su documenti, fogli elettronici e presentazioni e dopo aver condiviso i contenuti si possono aggiungere commenti sui file ricevendo una notifica a quelli inviati dagli utenti abilitati. Si parla anche della possibilità di estendere le funzionalità di Drive con alcune web app presenti sul Chrome Store tra cui l'invio dei file via fax direttamente dalle pagine di gestione o il lavoro di editing dei video caricati sulla nuvola.

 

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Sesso, droga e armi la faccia "Cattiva" del web

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Esiste un'altra Internet. Parallela e anonima. Dove si trova Silk Road, "il sito che non esiste" a cui accedere con procedure clandestine. E dove con i "bitcoin", valuta virtuale, si può comprare qualsiasi cosa. Dall'ecstasy alle armi. Perché niente è proibito, nel "dark web", nato per essere libero e pirata, ma cresciuto dentro i confini del crimine...


Tor Navigare in modo Anonimo


HO visto un sito che voi umani non potete neanche immaginare. Ho visto Silk Road. Non è la nuova Via della Seta. È il più grande mercato nero del mondo. Il posto dove comprare ogni tipo di droga. E documenti falsi. E pornografia. In assoluta sicurezza. Anonimato totale. Nessuno sa chi fa cosa. Nessuno sa cosa fai. Eppure quel sito non esiste.

Se digitate il suo indirizzo nella barra del vostro browser - una serie infinita di lettere e numeri senza alcun senso apparente - oppure chiedete notizie a Google o a un altro motore di ricerca, la risposta sarà sempre la stessa: quel sito non esiste. Sbagliato. Sarebbe più giusto dire: ci dispiace, non sappiamo dov'è, perché è in quella sconfinata zona oscura della rete dove arrivano solo i più esperti. I temerari. Gli amanti della libertà a costo della vita. E i contrabbandieri di ogni tipo.

"Il lato oscuro di Internet è non averlo", disse una volta Nicholas Negroponte, il guru della cultura digitale. Aveva ragione. Ma solo perché non aveva ancora visto the dark web. Sotto la superficie di miliardi di siti che possiamo navigare, ce ne sono molti di più dove nessuno sa cosa accade.

Per le polizie di tutto il mondo sono impenetrabili: anche ammesso che uno riesca ad entrarvi la sensazione è di partecipare ad un ballo in maschera di fantasmi. Chi arrestare e come? Non si tratta di un fenomeno piccolo, anzi. Già dieci anni fa si diceva che il dark web fosse 500 volte più grande del world wide web che conosciamo. Da allora nessuno si è più azzardato a fare calcoli di una realtà ancora impossibile da decifrare.

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Apple: 600mila Mac OS X attaccati da Flashback! Ecco come rimuoverlo...

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Come rimuovere il malware Flashback dai PC Apple OS X? Ecco come attacca, funziona e si può debellare questa minaccia.
 

Apple Virus

Il malware Flashback, che ha trasformato 600mila Mac in una botnet di computer zombie, sta preoccupando tutti i possessori di computer della Mela. Il problema è scaturito da una vulnerabilità di Java e in queste ore Apple ha distribuito non uno ma ben due update che - se non l'avete ancora fatto - dovete assolutamente scaricare e installare tramite l'aggiornamento di sistema.

 

Chi ha già contratto il malware però potrebbe volerne non solo sapere di più, ma anche capire come debellarlo. Flashback inietta del codice nei browser che cattura e invia screenshot e altre informazioni personali a server remoti. Per "contrare" questa minaccia vi basta andare senza volerlo su una pagina infetta con una vecchia versione vulnerabile di Java. Il malware penetra nel vostro PC e scrive un applet chiamato .jupdate nell'account utente - il punto davanti al nome non lo fa apparire nella visualizzazione predefinita del Finder.

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